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L’avevamo anticipato. Sta succedendo.

🍠 La Rivoluzione del Junk Food è in atto!

Nell’almanacco dei Food Trends 2021, compare al punto n°5: “Lo snack di fa più veggie”.
Forse a gennaio ci avete presi per matti, per visionari. Adesso dovete darci ragione 😉

Il Covid-19 ha cambiato il nostro rapporto con il cibo: il tempo passato ai fornelli, a riscoprire ricette della tradizione e sperimentare con ingredienti particolari, ha migliorato l’attenzione e la cura nella scelta delle materie prime.

In qualche modo, è stata occasione per prendersi cura dell’alimentazione e mangiare in modo più salutare, equilibrato e bilanciato. Anche nei momenti di “languorino da noia”, tra smart-working e un po’ di fitness casalingo, tanti di noi hanno trovato una nuova idea di SNACK e la soddisfazione di sgranocchiare qualcosa di più healthy, rispetto al solito pacchetto di patatine afferrato dalla credenza!

Proprio in questa direzione si sta muovendo il settore del Food. I produttori e le aziende vanno incontro alle nuove esigenze e abitudini alimentari dei consumatori, lanciando sul mercato degli snack sani e naturali. Ma anche vegetali e sostenibili.

 

Cosa sta cambiando?
Cosa troveremo sugli scaffali dei negozi alimentari?

Scoprite la Carta d’identità dello Snack 2.0.

1- NIENTE PIU’  “snack SENZA”.

La moda del senza glutine, senza lattosio, zuccheri aggiunti e low-carb è in lieve declino.

Gli spuntini di nuova generazione sono “naturalmente senza”, perché fatti con ingredienti naturali e, in gran parte, di origine vegetale.

2- VERDURE e LEGUMI in lista ingredienti.

Verdure e legumi, la base di un’alimentazione plant-based o tendenzialmente vegetariana, diventano l’ingrediente chiave per gusti nuovi e consistenze inattese.
Le materie prime sono di qualità e di origine controllata, con preferenza per il biologico e locale. La lavorazione non prevede processi di raffinazione, aggiunta di aromi o additivi, frittura, o comunque cerca di mantenere gli ingredienti quanto più al naturale.

3- SORPRENDITI DI GUSTO.

Negli anni passati, l’utilizzo di sale e aromi artificiali in snack e merendine ha modificato la percezione dei sapori.
Oggi, invece, si riscopre il piacere dell’aroma originario: spezie, erbe aromatiche e estratti naturali sostituiscono sale e altri additivi; la frittura viene soppiantata da metodi di cottura innovativi e originali, per consistenze inattese.

4- nutrizionalmente BUONO!

La scelta di materie prime di qualità garantisce un profilo nutrizionale completo al prodotto finale. Gli snack plant-based, ad esempio ottenuti con farine di legumi e verdure poco lavorate, sono naturalmente ricchi di fibre e proteine. In questo modo, lo spuntino si trasforma in un momento per prendersi cura della propria alimentazione…con gusto.

 

Anche noi abbiamo qualche novità in arrivo 😉

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🛒 E se non potete proprio aspettare, correte a fare shopping!

 

Lo spreco di cibo è un problema globale di grande portata. Ad oggi si rileva una diminuzione degli sprechi, grazie a una nuova consapevolezza alimentare.
Da #ZEROwaste a #wastecooking,passando per #carbonfootprintreduction…ognuno può fare la sua parte!

 

In Italia, lo spreco alimentare ammonta in media a 36kg all’anno pro capite, per un valore di €4,91 a settimana.

Una leggera controtendenza si osserva nei dati italiani del 2020: si è registrata una diminuzione del 12% nelle quantità di cibo sprecato rispetto all’anno precedente, dettata anche dall’emergenza Covid-19. La quarantena ci ha costretti nelle nostre case, in una convivenza obbligata con i fornelli, una ridotta libertà di fare la spesa…e un controllo serrato della dispensa. Di conseguenza, pare che la popolazione abbia riscoperto il valore del cibo e una nuova consapevolezza alimentare.

C’è un però. Nonostante questa sia una piccola buona notizia, dobbiamo considerare che per l’anno 2020 il cibo sprecato ammonta a 27kg pro capite, equivalente a 5,2 milioni di tonnellate sull’intera filiera distributiva!

La LOTTA ALLO SPRECO è una battaglia da combattere ogni giorno. Tutti devono fare qualcosa di più.

Lo spreco alimentare ha infatti un impatto molto più esteso di quel che si immagina. Ogni singolo alimento sprecato equivale ad uno spreco di risorse naturali ed energetiche: l’ACQUA utilizzata per la produzione e l’ENERGIA necessaria alla lavorazione.
Senza considerare che lo smaltimento dell’umido nelle discariche genera una quantità non indifferente di metano…che è un gas serra deleterio per l’ambiente!

 

COSA PUOI FARE?

Sei sempre in tempo per cambiare le tue abitudini! E davvero, ne vale la pena.
Bastano pochi accorgimenti…per ottenere grandi risultati: in termini di soldi (Vuoi mettere il risparmio sulla spesa?), di impatto ambientale e anche di creatività!

Creatività?!

Con il #wastecooking, il nuovo trend culinario e sostenibile, puoi riscoprirti un vero chef. Questo movimento, che ha dato vita ad una community super-coinvolta, si fonda sulla capacità di riciclare ogni genere di alimento (anche sulla via del bidone!) e recuperare ogni parte degli ingredienti!

Se invece non sei a tuo agio con i fornelli, puoi comunque avvicinarti ad uno stile di vita #ZEROfoodwaste. Abbiamo per te qualche consiglio semplice-semplice ma molto valido per ridurre la quantità di cibo buttato in modo consapevole e sostenibile!


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