di Elena Castiglione

Spesso e volentieri quando si pensa ad un sostituto senza latte del formaggio, la prima cosa che viene in mente è il tofu! Il pensiero successivo di molti si accompagna il più delle volte ad una smorfia commentando che è gommoso, non sa di niente e così via…Immagino il sorriso di molti in questo momento mentre leggono e che si riconoscono in questo primo paragrafo!
Oggi scrivo però per darvi anche delle buone notizie: il tofu non è l’unica alternativa!

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Il commercio ormai sempre di più si sta affacciando a questo mondo del vegetale e sta proponendo diverse alternative saporite e che ricordano maggiormente il sapore dei formaggi tradizionali.
Per quanto mi riguarda tendo sempre all’autoproduzione e vi spiego il perché: il primo motivo è che preferisco sempre selezionarmi gli ingredienti base. in questo modo ho la possibilità di rifornirmi di ingredienti scelti, da rivenditori di fiducia e riconoscendone l’origine.
Poi, in questo modo, ho la possibilità di adattare le ricette, sia al mio gusto personale che sostituendo quegli ingredienti che non sono integrali, o freschi o di cui è meglio non eccedere nelle dosi.
Un altro punto a favore dell’autoproduzione è che in realtà c’è una scelta molto più ampia e varia rispetto alle tipologie in commercio, senza considerare che posso produrre in poco tempo la quantità che mi serve e riducendo anche i costi rispetto all’acquisto di un prodotto confezionato.
Insomma già queste premesse mi sembrano ottime, che ne dite?

Certo però che più di qualcuno si starà domandando: eh, ma che ingredienti uso? e cosa si può fare invece di comprare il tofu?
Inizio col dire che si può anche autoprodurre il tofu! Bastano due ingredienti ed il gioco è fatto con il risultato di ottenere una consistenza più friabile, utilissima se lo vogliamo utilizzare come ingrediente per piatti come le torte salate e ripieni vari e che possiamo anche aromatizzare a nostro piacimento.

Lasciando perdere il tofu, le alternative possibili sono davvero tantissime! Per prima cosa è possibile produrre formaggette di diverse consistenze, dalla pasta dura a quella molle agli spalmabili. Si possono produrre formaggette a base di frutta secca a guscio, come mandorle, anacardi, noci di macadamia, utilizzandole sia a crudo (formaggi vegetali raw), fermentati o in cottura. Anche i legumi sono degli alleati fantastici! Oltre la dibattuta soia, troviamo i lupini, fagioli di ogni tipo, i ceci..
Dalla ricotta alle mozzarelle preparate in tanti modi diversi, alle fantastiche sottilette per farcire i nostri panini e toast, alle formaggette a pasta dura e quelle cotte al forno, credetemi, ce n’è davvero per tutti i gusti!

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Lo scorso anno il corso di cucina vegetale dedicato all’autoproduzione dei formaggi vegetali ha riscosso davvero tanto interesse ed entusiasmo, lasciando a bocca aperta anche i più scettici!

A novembre ci sarà l’edizione 2016 di questo corso! Se l’argomento vi incuriosisce e avete voglia di imparare qualcosa di nuovo oltre che di facile preparazione a casa, sarò davvero felice di potervi illustrare molte ricette gustose!
Anche se avete intenzione di continuare a mangiare il vostro formaggio tradizionale preferito e non lo volete sostituire, durante il corso imparerete comunque delle ricette nuove che vi permetteranno di arricchire le vostre tavole con delle novità e stimolare la vostra fantasia in cucina!

date e orari di partecipazione al laboratorio

il laboratorio si svolgerà nel mese di Novembre in 2 serate:

  • giovedì 10 dalle ore 20.30 alle 22.30 ca.
  • giovedì 17 dalle ore 20.30 alle 22.30 ca.

presso la nostra azienda agricola in Vicolo San Piox 37 ad Albignasego, PD.

puoi prenotare il tuo posto scrivendo a info@sanpiox1708.it  o telefonando allo 049/8010505

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